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mercoledì 9 dicembre 2009

sarcastica

Tutta strana questa vita
sempre messa di traverso
che non smette di sorridirmi
sarcastica
senza mai lasciarmi il tempo
di capire
e guardare dal finestrino
questa vita tutta strana
che non smette di sorridermi
come sempre mi hai sorriso tu

venerdì 13 febbraio 2009

Ripensandoci

Quanto avevi scritto quell'estate. Avevi cominciato un attimo dopo che lei era partita. Un secondo dopo averla salutata. Un bacio tenero, quasi timoroso. La paura pazzesca che potesse essere già l'ultimo. L'avevi conosciuta solo qualche giorno prima, ma non avevi potuto aspettare, non aveva potuto aspettare. Era stato un colpo di fulmine. Gli occhi negli occhi, solo nascosti da un gran paio di occhiali neri, per evitare che tu potessi capire tutto subito. Non erano bastate quelle enormi lenti scure. Una magia della chimica dell'Amore. Ti camminava a fianco e la vedevi bellissima, incredibilmente a fianco a te. L'estate più bella del mondo, Lei a fianco a te, la sua mano che sfiora il tuo braccio, un brivido infinito lungo la schiena. I suoi denti bianchissimi che ti sorridono, il suo dito che tocca il tuo braccio. Se l'Amore esiste davvero, questo è il viso dell'Amore. Questi sono i suoi occhi.
Solo un paio di giorni, poi ognuno doveva seguire gli impegni ufficiali. Non si racconta un amore clandestino. Fuggiasco, traditore, brutto, ingiusto, doloroso... meraviglioso amore. Amore che innamora, che ti batte dentro, che ti scuote il cuore e l'animo. Amore che non puoi raccontare, che non puoi dire, che vive sotto tutto. Che rinasce solo quando la rivedi, attento a che gli altri non se ne accorgano. Un amore che non deve, un amore pazzesco, che non si dimentica. Tutti gli altri sono passati e passeranno, ma questo non passerà, perchè era Amore, anche se lei non ci ha creduto, anche se lei è fuggita via, anche se lei non ti parla neanche più e forse pensa che finalmente l'hai dimenticata. Sembra incredibile anche te, non è vero? Quando ripensi a Lei, sempre con tenerezza, sempre con lo stesso amore. Quando ripassi davanti a quel negozio dove le comprasti il regalo per quel compleanno, quell'unico compleanno. Anzi neanche il vero compleanno, perchè quello era per il mondo. A voi toccova il giorno prima, non si poteva scuotere l'ordine costituito. Quanto amore, in quel pacchetto. Quanta voglia di poter immaginare una vitra migliore, per sempre insieme, come nelle favole, come nei film. Perchè succede solo nei film... Il mondo ti travolge, ti porta via. Quanto desiderio di morire, quanta fatica per riuscire a rimanere attaccato con i denti a quel rimasuglio di dignità. La voglia di Lei, di sentire ancora una volta il suo profumo, poterla baciare, così come si bacia il primo amore. Che pazzia.Quanto hai scritto quell'estate: "Ciao Stellina Mia,buongiorno, sono le quattro e mezza di un 18 Agosto che difficilmente dimenticherò. Sono qui, dopo aver tentato inutilmente di dormire. Oggi sono a Roma, ieri per l’ennesima volta mi sono avvicinato, mentre rientravo dalla montagna a dove eri Tu, poi di nuovo mi sono allontanato e domani mentre io andrò dove sei Tu, Tu verrai qui a Roma. Insomma ci rincorriamo, ma siamo destinati a non vederci. Che cosa è tutto questo “coso” che ti trovi di fronte? Non lo so neanche io, forse una risposta la troverai leggendolo, forse ne riderai e basta, forse ti piacerà. Non lo so. Quello che posso dirti è che non so in che giorno terminerà, perchè da quando sarò in barca scrivere sarà più difficile (troppi occhi indiscreti si poserebbero sulle pagine), fino ad oggi (il 18 appunto) sono riuscito a scriverti più o meno tutti i giorni, cercando di mantenere un legame di pensieri e di Amore che era troppo grande da tenere tutto dentro."
"2 Agosto 2006 – ore 08,00
Sei andata via solo da qualche ora, dopo avermi guardato ancora una volta, dopo avermi illuminato il cuore ancora una volta con la luce di quegli occhi che, credimi o no, mi hanno colpito dalla prima volta. Non ho ancora il coraggio di guardare il calendario e contare i giorni che mancano per rivederti, per risentire il tuo profumo, per accarezzarti ancora una volta. Quanti sono i giorni che mancano? Quanti sono i giorni che mancano al momento in cui mi sfiorerai con la punta delle dita il braccio.
Quanti sono i giorni che mancano? Non lo so, non voglio saperlo. Non serve saperlo. "
Quanto hai scritto quell'estate?

mercoledì 11 febbraio 2009

Buonanotte

ti ho sentita piangere
dall'altra parte della porta


ho ascoltato i tuoi singhiozzi
dall'altra parte della porta


urlavi forte dall'altra parte
della porta


sono rimasto ad ascoltare
senza aprire quella porta
di cui nessuno aveva chiave


ho preso a calci
quella maledetta porta
di cui nessuno aveva chiave


ora è tardi


c'è silenzio
dietro quella maledetta porta

Buonanotte bambina

Buonanotte


Per Eluana Englaro. 10 febbraio 2008

martedì 4 settembre 2007

tempesta

quando il silenzio
urla come vento
diviene pioggia
senza tregua
quando senza senso
il tuono rimbomba
contro montagna
invalicabile
stringo forte il pugno
e scrivo
nell'aria scura
nella nube colma
le mie parole
per renderti lieve
l'affanno della corsa
per regalarti riparo
dal gelo
della solitudine

giovedì 8 febbraio 2007

nulla


sorveglio il soffitto
tra le note
silenziose
di una notte
lunga
cerco nel cuore
tra le pieghe
dolorose
un amore
finito
scopro nelle mani
tra le dita
intirizzite
un vuoto
immenso

lunedì 22 gennaio 2007

onda

quante volte
mi sono fermato
ad ascoltare
il canto sonoro
dell'onda

dolce compagna
di notti
senza sonno
che passano lievi
siediti con me
ancora una volta

amica mia
allunga la mano
verso me
e asciuga lacrime
che sanno di sale

tristezza
compagna mia
avvicina la tua bocca
sensuale
al mio orecchio
e sussurra
ancora una volta
la tua poesia
cullami materna
cantando
il canto sonoro
dell'onda

domenica 11 aprile 2004

per una volta ancora (in morte di Giovanni Paolo II)

per una volta ancora
non certo per l'ultima
ho pianto

ti guardavo dolcemente disteso
che placido dormivi
per sempre

ci hai salutato con la dolcezza
del tuo sorriso
con l'abbraccio
dei tuoi occhi

eravamo tutti la
per ascoltare
per sentire
ancora una volta
la forza della tua parola

ancora una volta ci hai chiamato
per dirci una volta ancora
di non piangere
ma di amare

per una volta ancora
avremo voluto vederti
li affacciato a benedirci
Padre