martedì 4 settembre 2007

tempesta

quando il silenzio
urla come vento
diviene pioggia
senza tregua
quando senza senso
il tuono rimbomba
contro montagna
invalicabile
stringo forte il pugno
e scrivo
nell'aria scura
nella nube colma
le mie parole
per renderti lieve
l'affanno della corsa
per regalarti riparo
dal gelo
della solitudine

lunedì 3 settembre 2007

Scatti di Immenso - Manuale di Mari

Venite a trovarmi e lasciate un commento sul Manuale di Mari seguendo questo link: http://www.manualedimari.it/blog/autori/jetstream/3355#comments

Scoprirete un mondo di poesia e di persone che condividono il magnifico done dell' Amore per gli altri e per la scrittura.

lunedì 27 agosto 2007

Parlare di Te


quando i sogni
prendono il sopravvento
la ragione
annichilisce
di fronte l'emozione
di sentire la tua voce
sperando di ascoltare
le parole che non dirai mai
di rivedere quella luce
negli occhi tuoi
allora i sogni
prendono il sopravvento
e vorrei
parlare di Te

lunedì 9 luglio 2007

se faccio finta

dimmi tu da quanto tempo
non ti vedo più
non ti parlo più
dimmi tu
perchè
vivo ancora
se sei capace
dimmi tu
perchè
faccio finta
di non vederti più
di non parlarti più

mercoledì 6 giugno 2007

Nelle mani del vento - Nicla Morletti

Per la rubrica “Leggiamo Insieme”, ideata da Manuale di Mari, stiamo presentando “Nelle mani del vento”, il nuovo romanzo di Nicla Morletti.

“Nelle mani del vento” è anche il nome del nuovissimo Blog dell’autrice, dove si svolge la presentazione del romanzo.

Invito tutti a visitare il Blog dell’amica Nicla Morletti e lasciare un commento nel post di presentazione, dove è possibile leggere alcuni brani in anteprima ed ascoltare le letture proposte dall’autrice e da Robert di Manuale di Mari.

Per lasciare un commento CLICCA QUI.

venerdì 25 maggio 2007

se potessi dirti

ogni volta
che vedo te
ogni volta
che ascolto la tua voce
ogni volta
che il tuo profumo mi fa voltare
ogni volta
mi perdo
nel tuo sorriso
e
ogni volta
vorrei
poterti dire
che il sole
che il sale
che il mare
che il cielo
che il mio mondo
sei sempre
tu

venerdì 18 maggio 2007

Addio

Quando penso a Lei, tutto si confonde, tutto ritorna immerso in una nebbia fredda, dove i suoni giungono ovattati ed i contorni si fanno vacui. Se penso a Lei ancora non capisco, tutto si raffredda. Immoto. Senza sentimenti. Senza emozione. Eppure... quando pensavo a Lei tutto sembrava diverso, tutto sembrava possibile. Ogni cosa assumeva una forma nuova, più bella. Qualunque follia era ragionevole se c'era Lei.
Poi oggi ho ripensato a Lei. L'ho vista algida, distaccata, senza più luce nei suoi occhi così belli. Mi parla, ma non riesco a sentirla. Sono riuscito a dimenticarla - mi dico - ora non fa più male.
Bene!
Ma tutto è sempre lì. Nulla viene dimenticato. Come una ferita, come la sua cicatrice che per sempre ti ricorderà quel dolore. Non sai se fa più male ciò che ti ferì o il ricordo di esso. Come vino che invecchia nella cantina umida. Quando il tempo viene, la riscopri, la spolveri, rileggi sull'etichetta quella data immemore e alla luce soffusa decidi. Si apre con dolcezza quel vaso di Pandora che contiene tutto il dolore del mondo. Te lo gusti in silenzio, da solo, soffermandoti ad ogni sorso, per gustare il sapore del dolore, che guarda caso è rima baciata anche con Amore.
Una lacrima scorre lenta, non la rimpiangi, non fai nulla per fermare la sua corsa pazza lunga la curva dolce della guancia. Un lacrima si impiglia tra l'ispido della barba. Rimane ad asciugare piano, senza risentimento. Attende. Un'altro sorso a riscaldarti il cuore, mentri pensi a quell'abbraccio: il gelo di un abbandono.
Se penso a Lei, ricordo la paura. La paura di morire, la voglia di spegnere tutto.
Poi oggi ho ripensato a Lei, al suo viso così dolce in quel ricordo che porto con me, e invece duro e senza amore se lo guardo ancora. Voglia di sfuggire agli occhi, al cuore, alla parola. Se parlo non risponde, se guardo mi evita, se invito sussiegoso diniego.

Allora vuoto la bottiglia, mi gusto il fondo della bottiglia, sollevo in controluce il vetro opaco e penso ancora a Lei, alla luce della candela sollevo il mio bicchiere e bevo all'Amore che mi hai regalato.